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“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome lì io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20)

La divina liturgia è il compito principale che la Chiesa affida a noi contemplative, nella celebrazione dell’ufficio delle ore e dell’Eucaristia quotidiana. Essa è il centro della nostra vita dal quale scaturiscono poi la preghiera personale, la vita fraterna in comunità, il lavoro e le altre attività.

Tutta la nostra vita deve essere educata e plasmata dalla Liturgia ed è chiamata a diventare essa stessa liturgia, memoria dell’opera di salvezza che Dio ha compiuto e continua a compiere per noi oggi, lode e servizio a Dio per la sua gloria.

In ogni azione liturgica è innanzitutto Dio che ci attende e ci viene incontro. Infatti la Liturgia è luogo di rivelazione del Mistero Pasquale, mistero d’amore. Il nostro fare memoria non è semplicemente un ricordare, ma luogo dove si compie, si attualizza, riaccade il Mistero della Pasqua di Gesù Cristo morto e risorto per la nostra salvezza. E’ la possibilità per noi di essere raggiunti dalla Pasqua oggi, di entrare dentro questo mistero e immergere in esso tutta la nostra esistenza così che possa essere trasfigurata e santificata.

                       “Fate questo i memoria di me” (Lc 22,19)

E’ Cristo stesso perciò, che celebra nella Liturgia e il suo Corpo, la Chiesa, partecipa al dono della sua offerta e in Cristo, offre se stessa, tramite l’azione dello Spirito, come risposta d’amore.

La celebrazione liturgica non è un atto individuale, ma assembleare e  vissuto nella comunione tra di noi e con tutta quanta la Chiesa. In essa portiamo inoltre davanti a Dio tutta l’umanità con le sue fatiche, sofferenze e necessità, perché ogni uomo possa accogliere il definitivo intervento di salvezza che il Padre ha compiuto nel Suo Figlio.