IV giorno – 2 dicembre

Tu sei l’ineffabile
Candor dell’eterna luce,
sei l’intramontabile
splendor del Paradiso!

Da «Encomio IV per la nascita della SS. Madre di Dio» di Andrea di Creta († 740)

«Sei benedetta fra le donne» (Lc 1,42), tu per la quale le genti, credendo, gridano in profondo riconoscimento: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore: è Dio e ci illumina» (Mt 21,9).

Sei benedetta fra le donne, tu, mistica vite piantata da Dio, lussureggiante nelle adunanze della Chiesa, per cui fai fiorire dal tuo seno il maturo grappolo dell’incorruttibilità.

Sei benedetta fra le donne, tu, campo coltivato da Dio, che hai portato entro il tuo seno come entro un covone la spiga della nostra vita, non seminata e non irrigata.

Sei benedetta fra le donne, tu, terra realmente desiderabile, da cui il vasaio prese il fango del nostro terreno per riparare il vaso rotto dal peccato.

Sei benedetta fra le donne, tu, nuova Silo, in cui si riposa l’arca spirituale dell’Incarnazione del Verbo di Dio e, in verità, «abitò corporalmente tutta la pienezza della divinità» (Col2,9).

Sei benedetta fra le donne, tu, spirituale Betlemme, che per volontà divina e per natura sei diventata e sei detta spiritualissima dimora del pane della vita. Difatti dopo aver abitato in te, così come seppe, e dopo senza confusione si mescolò alla nostra massa, esso fece fermentare in sé stesso tutto l’Adamo per divenire pane vivificante e celeste.

Testo tratto da: AA.VV. Testi mariani del primo millennio, Città Nuova, Roma 1988.